La donazione di Bonifacio del Vasto alla canonica di Ferrania (1097)

È un documento su pergamena datato 28 dicembre 1097. Si tratta del primo documento originale relativo all’Abbazia di Ferrania, che sorge nell’omonima frazione in comune di Cairo Montenotte,  con il quale il marchese Bonifacio del Vasto, capostipite delle famiglie Del Carretto, donò, insieme al nipote Enrico, numerosi terreni, tenute agricole, chiese e altre costruzioni ai canonici regolari di S. Agostino presso la Chiesa di Ferrania.

…..Tutti i terreni che si trovano in val Bormida e nel luogo detto ferranica e nella valle di rio piano….  Metà dei beni di nostro diritto  con le cappelle che si trovano nella corte e nella villa di Saliceto…. Un massarizio nel luogo detto Caro….le case i terreni, le cappelle e tutto quanto è in nostro diritto nel luogo chiamato Careto e nel luogo di Caurexana…..

La prima menzione dell’esistenza del complesso risale in realtà alla concessione del 1090, pervenutaci grazie a una copia duecentesca, con la quale il Marchese Bonifacio del Vasto concesse alla Chiesa di Ferrania libero transito e pascolo per tutte le sue terre.

Il primo nucleo oggetto della donazione del 1097 si ampliò in seguito con l'aggiunta di nuovi territori, tra i quali Biestro, Carcare, Cosseria e Millesimo, tanto che alla metà del XIII secolo l'Abbazia possedeva un enorme patrimonio, costituito da 23 chiese, 5 pievi, 2 ospedali e 4 villaggi nonché beni e diritti di decime su diverse località ubicate tra la costa ligure e il basso Piemonte.

La storia dell’Abbazia è legata ai  marchesi Del Carretto, autori di cospicue donazioni all'abbazia, che di fatto ne godevano le rendite annoverando diversi canonici e prepositi presso il convento, e alla famiglia Scarampi di Asti che, alla metà del metà del XIV secolo ottenne il patronato dell’Abbazia e lo mantenne per tre secoli.

Il fondo dell’Abbazia di Ferrania è giunto presso l’Archivio di Stato di Savona in due tempi, nel 1995 e nel 1998, grazie all’acquisto da parte dello Stato delle due parti in cui era suddiviso in seguito a vicende ereditarie, e che si trovavano in mano privata.

L’archivio copre un arco cronologico che va dal 1097 al 1817 ed è costituito da 459 fascicoli, 15 registri contabili, 4 volumi a stampa relativi a cause e due mappe acquerellate. Comprende 92 pergamene, una parte delle quali è stata restaurata nel 2019.

Per maggiori notizie sull'archivio dell'Abbazia, visitate la nostra mostra virtuale I documenti dell'Abbazia di Ferrania. Buona lettura!