1. L'arresto e la fuga in Francia

Sandro Pertini nasce a Stella, in provincia di Savona, il 25 settembre 1896. Dopo aver partecipato al primo conflitto mondiale, nel 1918 si iscrive al Partito socialista italiano presso la federazione di Savona e l'anno successivo è eletto consigliere socialista a Stella. Nel 1922 aderisce al Partito socialista unitario (PSU) sorto dopo la scissione del PSI. Nel 1923 consegue la laurea in giurisprudenza all’Università di Modena e nel 1924 quella in scienze politiche alla facoltà Cesare Alfieri di Firenze.

Il 22 maggio 1925 Pertini viene arrestato per aver diffuso un manifesto antifascista dal titolo “Sotto il barbaro dominio fascista”. Il 3 giugno viene condannato a 8 mesi di reclusione, che però non sconta grazie ad un’amnistia. Nel 1926 è nuovamente fermato a Savona. 

1925 maggio 23

23 maggio 1925. Verbale della perquisizione eseguita nell'abitazione savonese di Pertini.

1926 ottobre 17

17 ottobre 1926. Verbale della perquisizione eseguita alla stazione di Savona, durante la quale viene rinvenuto e sequestrato materiale antifascista.

Pertini, 1925 materiale antifascista

Alcuni dei volantini e degli scritti antifascisti rinvenuti durante la perquisizione.

Il 4 dicembre 1926, con la proclamazione delle leggi eccezionali antifasciste, Sandro Pertini è assegnato a cinque anni di confino. Sottrattosi alla cattura, si rifugia a Milano e successivamente in Francia, dove ottiene asilo politico.

1926 dicembre 4

4 dicembre 1926. Ordinanza di assegnazione al confino (copia conforme del 1934)
 

A Parigi Pertini lavora come muratore e comparsa nel cinema. Intanto in Italia il 14 settembre 1927 è condannato in contumacia a 10 mesi di reclusione. Anche in Francia subisce due processi per la sua attività politica. Le carte testimoniano l'attività di ricerca e controllo portata avanti dalle Autorità italiane negli anni 1927-1929.
1927 maggio 25

25 maggio 1927. Nella nota della Regia Prefettura di Genova si legge "Comunicasi che il Pertini sembra attualmente trovarsi in Francia a quanto riferisce il Regio Consolato d'Italia a Nizza (...)"

1927 luglio 3

3 luglio 1927. Il Ministero dell'Interno trasmette le informazioni che il Consolato italiano a Nizza ha raccolto sulla visita in Francia della madre di Pertini al figlio.

        1927 dicembre 17

17 dicembre 1927. La copia della fotografia del ricercato Alessandro Pertini, "socialista e antifascista", viene trasmessa a tutti i Prefetti del Regno e ai Commissari delle zone di frontiera.

1928 luglio 20

20 luglio 1928. Nella nota del Ministero dell'Interno sull'attività di Pertini in Francia, si legge, tra l'altro, che dopo essere stato licenziato dalla ditta Rolland, presso la quale lavorava come pittore decoratore, Pertini lavora a Nizza come comparsa cinematografica.

1928 dicembre 14

14 dicembre 1928. Nella nota del Ministero dell'Interno si fa riferimento alla provenienza dei fondi utilizzati per sostenere le spese della stazione radio clandestina gestita da Pertini e scoperta dalla Polizia francese.

1928 ottobre - 1929 gennaio

L'articolo di giornale, datato 9 ottobre 1928 e titolato "Il famigerato antifascista Pertini si è fatto arrestare a Nizza" riporta la notizia dell'arresto di Pertini in Francia, a seguito della scoperta della radio clandestina. La lettera a sinistra è del suo amico Claudio Treves, ricopiata da Pertini stesso.

1929 aprile 4

Cartella biografica aggiornata al 4 aprile 1929. La descrizione di Sandro Pertini inizia con queste parole: "Avversario irriducibile del Regime Fascista, con la propaganda orale, con la distribuzione clandestina di manifestini sovversivi e con l'aiuto finanziario ai giornali del suo partito, ha sempre svolto opera diretta ad ostacolare l'azione dei Poteri dello Stato"

1929 aprile 9

9 aprile 1929. Il Ministero dell'Interno trasmette le comunicazioni del Consolato italiano in merito a un possibile trasferimento di Pertini a Ginevra e ad azioni antipatriottiche da lui stesso organizzate.

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