Il paesaggio agricolo savonese negli atti dei notai

1179, gennaio 19, Savona
1179 gennaio 19, Savona
Guido, vescovo di Savona, dà a livello per 29 anni a Giovanni Costerici e altri un quarto del manso detto dei Brici, situato a Veirasca, contro il corrispettivo annuo di un quarto di porco, un quarto di una spalla , un quarto di montone, mezzo pollo, un quarto del vino, un terzo delle castagne, un settimo della biada, esclusi il granoturco, il lino e la canapa.
Cartulario di Arnaldo Cumano e Giovanni di Donato, Savona 1178-1188, c. 27 v.

ASSV 1204 novembre 22

1204, novembre 22, Savona
Atti di un procedimento tra Ursa e Angelerio per l’eredità di Tomaso Moxeiono, marito di Ursa, in particolare per una casa e un terreno a Ranco, con piante di castagno, querce e fichi.
Cartulario notaio Martino, 1203-1206, c. 99 v.

ASSV 1214 settembre 7

1214, settembre 7, Savona
Alla presenza del podestà di Celle, Rinaldo Foldrato, Cecilia e Vilanetus, rispettivamente moglie e figlio del fu Guglielmo Clocio, giungono ad un accordo con Delovoso Capudagnelli in merito alla divisione dei fichi e del vino prodotti da un terreno e da una vigna posti nel territorio di Celle.
Cartulario notaio Uberto, 1213-1215, c. 107 v.

ASSV 1297 settembre 2

1297, settembre 2, Savona
I procuratori del comune di Savona, Romino Formica, Francesco Buchaordei e Bonifacio di Rainaldo concedono in locazione per dieci anni a Bonanatus Quaronus di Lavagnola alcuni terreni di proprietà comunale.
Registro della Catena, II, c. 183 r.

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